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Come far arrugginire l’acciaio corten

come far arrugginire l'acciaio corten

 L’acciao corten è un prodotto che deve la sua fama all’ottima resistenza alla corrosione e alla sua capacità di resistere alle varie sollecitazioni atmosferiche, cosa che lo ha reso particolarmente adatto anche ad usi esterni.


La sua ossidazione può essere naturale 18/36 mesi o controllata(ossidazione controllata corten), quindi in circa 3 giorni.

Il suo colore può subire variazioni nel tempo sia nella tonalità che nelle sfumature che possono variare dal rosso vivo fino all’arancione classico.

Oltre ad essere una patina protettiva, l’ossidazione è anche particolarmente bella ed esteticamente apprezzata anche nel mondo del design(manufatti in corten) e dell’arredo(tavoli, scale, parapetti, bordure in corten per aiuole).

Vediamo come trattare l’acciaio corten:

1. DECAPAGGIO

Si tratta della pulizia del pezzo appena trattato, quindi già piegato, calandrato, saldato molato ecc.. con lo scopo di eliminare la calamina o lo strato di ossido già formatosi.

Prodotto: CORTEN DEK liquido

  • Diluizione: usare puro o leggermente diluito con acqua di rete al max 10%
  • Applicazione: a pennello o a spruzzo
  • Temperatura di reazione: ambiente (il pezzo va tenuto all’ombra)
  • Tempo di reazione:  mediamente 1 ora, comunque il tempo di attesa può variare a seconda dello spessore dell’ossido già formatosi o dalla consistenza della pellicola (calamina) protettiva esistente sulla lamiera. Nel caso in cui la calamina fosse ancora presente dopo averlo sciacquato, ripetere l’operazione, magari aiutandosi con una spugna o un panno abrasivo nelle zone in cui è necessario.
  • Avvertenze: Esiste sempre la pellicola da demolire e può essere di colore grigio o blu/nero o blu/viola! Una volta ottenuta l’eliminazione avrà inizio il processo di ossidazione che può essere naturale o accelerato mediante i prodotti che vedremo a breve.
  • Risciacquo: A questo punto RISCIACQUO con acqua fredda, pulita, meglio se in pressione ad esempio con idropulitrice
  • Alternativa: Il trattamento con il CORTEN DEK può essere sostituito dalla sabbiatura ma occorre che segua un lavaggio della silice depositata.

Prodotto: CORTEN DEK GEL

  • Diluizione: usare il prodotto puro
  • Applicazione: a pennello o a spruzzo mediante pompa spray idonea
  • Temperatura di reazione: ambiente (il pezzo va tenuto all’ombra)
  • Tempo di reazione:  indicativamente 30/60 minuti, comunque il tempo di reazione può cambiare in funzione dello spessore di calamina presente sulla lamiera corten da ossidare o dell’ossido che si è già formato. Con il decapante gel per corten si ha la possibilità di verificare lo stato di avanzamento del decapaggio semplicemente provando a rimuovere qualche centimetro di prodotto, in questo caso se il prodotto ha già fatto effetto possiamo rimuovere tutto il gel, mentre in caso contrario lasciarlo ancora agire. Il grande vantaggio del gel è che restando aggrappato sulla lamiera da trattare continua ad agire fino a quando non lo erportiamo, facendoci in molti casi risparmiare diverso tempo dovuto alla secondo applicazione.
  • Avvertenze: Esiste sempre la calamina da demolire e può presentarsi di colore grigio o blu/nero o blu/viola! Non appena eliminata la calamina dal corten inizierà il processo di ossidazione che può essere naturale o lo possiamo accelerare mediante i prodotti per accelerare l’ossidazione che vedremo di seguito.
  • Risciacquo: A fine trattamento si esegue un RISCIACQUO con acqua fredda, pulita, preferibilmente in pressione ad esempio con idropulitrice
  • Alternativa: Il trattamento con il CORTEN DEK GEL può essere sostituito da una sabbiatura ma dovrà essere seguita da un lavaggio della silice depositata.

Solo quando si è certi di aver eliminato tutta la calamina è possibile iniziare l’attività di ossidazione del corten. Indipendentemente dal tipo di laminazione(laminato a caldo/colore nero o bluastro e laminato a freddo/colore grigio chiaro) bisogna decapare a fondo, lavare e lasciare asciugare all’aria. In fase di asciugatura apparirà la prima ossidazione che, trattandosi di corten, apparirà giallo ocra e non arancione come nel caso del comune ferro. A questo punto bisogna accertarsi che non appaiano maculature scure(su lamiere laminate a caldo con calamina nera) o tracce di colore grigio chiaro che tardano a diventare gialle(su lamiere laminate a freddo). Solo in questo caso, quindi su una superficie priva di calamina possiamo procedere con l’ossidazione, altrimenti è consigliato di provvedere a un nuovo e più incisivo decapaggio.


2. TRATTAMENTO DI ARRUGGINIMENTO

 Trattasi del processo di ossidazione controllata del corten

Prodotto: CORTEN RUST liquido

  • Diluizione: Nessuna, in quanto il prodotto va applicato puro
  • Applicazione: dipende dal tipo di finitura da raggiungere, i risultati migliori si ottengono nebulizzando il prodotto, ma può essere anche spennellato o applicato mediante un rullo a pelo raso.
  • NOTA IMPORTANTE: lasciare *solo un velo* di prodotto sulla superficie, quindi applicarne poco per volta, con il pezzo in posizione inclinata o verticale. E’ molto importante attendere la completa asciugatura di ogni singola mano prima di passare alla successiva.
  • Temperatura di reazione: ambiente ( sempre all’ombra)
  • Tempo di reazione: attendere la completa asciugatura della superficie (ca. 6/24h secondo la stagione), quindi, *senza risciacquare*, riapplicare appena un velo di prodotto. Ripetere il procedimento fino al raggiungimento del colore desiderato (solitamente sono sufficienti 3 applicazioni).

3. PREPARAZIONE ALLA FINITURA

Non appena abbiamo concluso i primi due passaggi(fondamentali per la riuscita del nostro lavoro) bisogna sciacquare il manufatto con acqua corrente e farlo asciugare eliminando l’eventuale eccesso di ossido che può essersi formato a causa di eccessive mani di corten rust con una spazzola abrasiva(chiaramente questa operazione non è necessaria se non si è formato uno strato eccessivo di ossido)


4. INIBIZIONE DI CORROSIONE 

Questo passaggio è consigliato quanto il manufatto prima di essere protetto con una verniciatura o con un olio andrà movimentato e maneggiato, ad esempio quando andiamo a ossidare una struttura non ancora assemblata e che quindi dovremo toccare con le mani più volte rischiando di danneggiarne la finitura.

  • Prodotto: CORTEN PASS  liquido da aggiungere ad acqua distillata
  • Diluizione: 5%-10% in acqua distillata o demineralizzata
  • Metodo applicativo: a spruzzo
  • Temperatura di reazione: ambiente (tenere all’ombra)
  • Tempo di reazione: attendere che la soluzione irrorata si asciughi sul pezzo. Il vostro lavoro sarà passivato e quindi *fissato*  in modo temporaneo e pronto per essere protetto dal nostro Olio Corten Protector liquido o vernice o cere.

5. PROTEZIONE FINALE CON OLIO, VERNICE O CERA

Arrivati a questo punto “finale” del trattamento dobbiamo solo scegliere come proteggere la nostra lamiera in corten, e a tal scopo consigliamo tre prodotti. Il primo è un olio che esteticamente è piacevole da vedere in quanto mantiene inalterato il colore del corten ossidato, il secondo è uno smalto bicomponente che ha il vantaggio di proteggere anche i manufatti esposti alle intemperie in quanto ha un grado di resistenza all’usura notevolemente maggiore, infatti viene utilizzato spesso in caso di scale realizzate in corten, mentre il terzo è una cera per la protezione dell’acciaio corten, si tratta di un unico prodotto chimico a base minerale idoneo sia per strutture domestiche sia per strutture destinate all’aria aperta quindi sottoposte all’azione di agenti atmosferici.

Le cere proposte in vendita sono due:

La differenza è sostanzialmente il colore ottenuto a fine trattamento: nel caso di impiego della qualità ambrata si salvaguarda la tonalità di colore del Vostro fine lavoro di ossidazione, mentre impiegando la qualità Brown si otterrà un colore certamente più scuro. La qualità Brown è inoltre consigliata per la protezione delle strutture costruite in ferro arrugginito, laddove si desideri che il colore possa tendere a quello naturale dell’acciaio Corten ossidato. 

PROTEZIONE CON OLIO

  • Prodotto:  OLIO CORTEN PROTECTOR liquido
  • Diluizione: usare puro, ma ricordarsi di mescolare per bene.
  • Applicazione: Appena concluso il ciclo con Corten Dek, Corten Rust e Corten Pass e ottenuta la finitura di soddisfazione stendere questo olio protettivo puro con pennello o a spruzzo.  Attendere l’asciugatura, e ripetere più volte, indicativamente due o tre a seconda del grado di rugosità del prodotto. Prima di ogni applicazione bisogna accertarsi che il prodotto sia completamente asciutto.
  • Aspetto: L’olio lascia solitamente la superficie “cartavetrosa”.
  • Avvertenze: Ovviamente il ns. Olio non è consigliabile su zone di calpestio o esterne e soggette a intemperie ove si consiglia stendere vernice epossidica certamente meno estetica, dal discutibile aspetto, ma più spessorata e quindi durevole.

PROTEZIONE CON SMALTO UV CORTEN PROTECTOR

  • Prodotto: VERNICE OPACA CORTEN PROTECTOR UV
  • Diluizione: Il prodotto va mescolato con il catalizzatore che viene fornito in dotazione.
  • Applicazione: in questo caso andremo a applicare il prodotto a pennello o a spruzzo. Va steso per almeno due mani(anche 3/4 a seconda del grado di rugosità) fino a saturazione dello stesso e fatto asciugare all’aria aperta. Chiaramente ogni mano va preceduta da un accurato controllo di completa asciugatura della mano precedente.
  • Aspetto: Lo smalto bi-componente è resistente ai raggi UV e si presenta con finitura opaca e trasparente.
  • Avvertenze: Questo trattamento è ideale per manufatti esposti ad intemperie o ad usura continuativa. Ottimo effetto estetico e duraturo. Superficie grezza e ancora “cartavetrosa” dopo le due mani di trattamento.

PROTEZIONE CON CERA PER CORTEN

  • Prodotto: CERA PER CORTEN
  • Diluizione: il prodotto non va diluito, ma qualora fosse preferito diluire la cera, impiegare un’essenza di trementina o ragia minerale. 
  • Applicazione: Consigliabile tagliare le punte di un pennello affinchè le setole possano stendere bene la consistenza cremosa di questa cera. Utilizzando questo pennello come fosse una “spazzola”, stendere bene la cera. Soprattutto nei periodi di temperature ambienti rigide, si può rendere necessario avvalersi di un panno per migliorare la stesura della cera sulla superficie. Evitare successivi trattamenti con il panno in quanto la cera assumerebbe un colore brillante, generalmente non gradito sull’effetto Corten.
  • Aspetto: La cera è resistente ai raggi UV e si presenta con finitura ambrata o brown.
  • Avvertenze:  La formulazione di questa cera minerale a base microcristalline la rende adatta sia ad esposizione interna che esterna. 
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